Trattamenti medici Sclerosanti

Terapia con sostanze sclerosanti

La scleroterapia (o sclerotizzazione) delle malformazioni venose  (angiomi venosi o cavernosi) ha trovato una buona diffusione negli ultimi anni e ha condotto a ottimi risultati in molti studi recenti. Con questa tecnica vengono trattati con successo anche i capillari degli arti inferiori, le vene varicose (di dimensioni ridotte) sia a livello delle gambe che di qualsiasi altra parte del corpo

(prima e dopo un singolo trattamento di sclerotizzazione dell’angioma venoso)

La scleroterapia è una tecnica mini-invasiva.
Nella nostra quotidianità utilizziamo vari mezzi sclerosanti in rapporto alle caratteristiche, alla sede anatomica e all’estensione della malformazione.1,2,3 Sia nelle lesioni più superficiali che in quelle profonde la scleroterapia può essere effettuata per via percutanea diretta cioè pungendo direttamente l’angioma. Volendo focalizzare l’attenzione sulle tecniche usate nella nostra pratica, analizziamo più in dettaglio la tecnica di sclerotizzazione con Atossisclerol (Lauromacrogol).

Il trattamento viene praticato in anestesia locale. La tecnica è talmente poco invasiva e poco dolorosa da permetterci addirittura di evitare l’anestesia locale. La sostanza viene iniettata in una dose proporzionale alle dimensioni dell’angioma. È l’esperienza del chirurgo che consente di dosare il farmaco in maniera corretta.
Il farmaco iniettato crea una sorta di coagulazione del sangue presente all’interno dell’angioma e provoca un accollamento delle pareti dell’angioma. In altre parole, se immaginiamo l’angioma cavernoso (o venoso ecc..) come una sacca che contiene sangue, il fenomeno di sclerotizzazione è come se prosciugasse il contenuto e cicatrizzasse le pareti tra loro. Questi processi che avvengono all’interno dell’angioma non danno dolore ma un lieve gonfiore che si risolve in un paio di giorni.

La tecnica di sclerotizzazione rispetta i tessuti sani circostanti e preserva la loro funzione. La chirurgia può essere così riservata solo ai casi più complessi e o a quelli che non rispondono alle tecniche mini-invasive come la sclerotizzazione.

Fonti dalla Letteratura:

1 Pascarella L, Bergan JJ, Yamada C, Mekenas L – Venous angiomata: treatment with sclerosant foam. Ann Vasc Surg – 2005;19(4):457-64
2 J. Spence, BMR(OT), T. Krings, K. G. Terbrugge, R. Agid – Percutaneous treat-ment of facial venous malformations: a matched comparison of alcohol and bleomycin sclerotherapy – 2010 Wiley Periodicals, Inc. Head Neck 33: 125-130, 2011
3 Yamaki T, Nozaki M, Sakurai H, Takeuchi M, Soejima K, Kono T – Prospective randomized efficacy of ultrasound-guided foam sclerotherapy compared with ul-trasound-guided liquid sclerotherapy in the treatment of symptomatic venous malformations – J Vasc Surg 2008; 47(3):578-84.

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